avvertenze

 

 

flora e fauna

 

 

fotografie

 

 

fauna

 

 

 2000 - 2005

 

 

 2006 - 2007

 

 

2008

 

 

informazioni

 

 

storia

 

 

posta

 

 

collegamenti

 

 

inizio

 

 

 

 

le ultime notizie e le informazioni sulle iniziative le trovate a questa pagina

Il Centro di Ricerca: Le informazioni pubblicate in questa pagina sono state gentilmente messe a disposizione dal Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio, una struttura che si occupa attivamente degli aspetti legati alla tutela e salvaguardia dell'area palustre e di altre emergenza ambientali delle nostre province, garantendo inoltre la possibilità di effettuare interessanti visite guidate. Il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio, Associazione ONLUS, si è costituito alla fine del 1990 su iniziativa della Provincia di Pistoia e con il contributo della Regione Toscana. Lo scopo dell’Associazione è quello di promuovere iniziative tese alla conservazione ed alla valorizzazione delle qualità storiche, ambientali e naturalistiche del Padule di Fucecchio e del Lago di Sibolla, come aree umide di interesse nazionale ed internazionale, e di altri ambienti naturali della Toscana settentrionale, con particolare riferimento al bacino dell’Arno. Nella pagina della posta troverete le indicazioni per contattare direttamente il personale del Centro di Ricerca, per richiedere tutte quelle informazioni che, per la natura di questo sito, non potremmo fornirvi.

Il Padule di Fucecchio: Il Padule di Fucecchio è una zona umida di grande interesse naturalistico e costituisce, con i suoi 1800 ettari a cavallo fra le province di Firenze e Pistoia, la più grande palude interna italiana.

Situato al limite tra la regione peninsulare di clima mediterraneo e quella continentale, il Padule permette la contemporanea presenza di piante adattate a climi diversi, alcune delle quali estremamente rare come l'utricolaria (Utricolaria australis), pianta carnivora flottante; il ninfoide (Nymphoides peltata); la salvinia (Salvinia natans), felce acquatica natante, e gli sfagni (Sphagnum sp.), relitti di clima microtermico glaciale.

Per la sua collocazione geografica, fra le zone umide costiere e l'Appennino, il Padule costituisce una fondamentale area di sosta per gli uccelli migratori. Le acque libere, i grandi canneti e le zone boscate ospitano numerose specie ornitiche (oltre 180 finora rilevate), soprattutto durante il passo primaverile e la stagione riproduttiva. Particolare rilievo assumono gli ardeidi che formano, ai margini del Padule, la garzaia (colonia di nidificazione) più importante dell'Italia centro-meridionale, sia per il numero delle coppie nidificanti che per la presenza contemporanea di quattro specie: la nitticora, la garzetta, la sgarza ciuffetto ed il rarissimo airone guardabuoi.

Il valore naturalistico di questa zona è incrementato dalla sua contiguità con altre zone di grande pregio: il Montalbano, le Colline delle Cerbaie ed il Laghetto di Sibolla.

Tuttora significative sono le testimonianze dell'opera dell'uomo e dell'importanza che l'area umida ha avuto nel passato per l'economia locale: i canali, il sistema dei porti, gli edifici dell'archeologia industriale come gli essiccatoi del tabacco o la fattoria del Capannone e, soprattutto, il Ponte di Cappiano. Ancora presenti, in forma residuale, sono le attività artigianali legate alla raccolta e intreccio delle erbe palustri (sarello, biodo ecc.).

Per la tutela delle emergenze naturalistiche, storiche ed ambientali del Padule di Fucecchio, la Provincia di Pistoia ha istituito una Riserva Naturale che tutela una parte del bacino palustre.

Per maggiori informazioni visitate la sezione del sito dedicata alle Zone Umide della Toscana, gestita direttamente dal Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio: http://www.zoneumidetoscane.it